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PECE

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ANOMALIE ARMONICHE

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martedì 23 dicembre 2008

i won't be weeping long


Come un neon malfunzionante la Luna appare a tratti dalla finestra.
BOM BOM
Gli scuri sbattono sulle cornici delle finestre alla forza del vento.
L'ombra delle nuvole che viaggiano veloci si spegne al loro coprire la pallida luce.
BOM BOM
Come diapositive proiettate si stampano nella mia mente scene del passato.
Scatti di ciò che è stato.
Ora un bicchiere cade sul tavolo lasciando scivolare il suo liquido.
Nudo mi alzo e raggiungo lo scempio.
Mi chino a leccare la dispersione di quel nettare mischiato al sapore del legno le cui schegge sono taglienti.
Imprimo la mia lingua sul tavolo quasi a voler penetrare tra le assi e un sottile rivolo di sangue si mischia a tutto il sapore.
Sento i bicchieri vibrare nella credenza,la porta ritmare i suoi battiti sugli stipiti,le foglie cadute e secche nella strada correre.
I miei spettri cominciano a punzecchiarmi,a graffiarmi coi loro artigli.
Vogliono la mia pelle,bere il mio sangue.
Unico calore, il permanere sul pavimento gelido.Sono come trattenuto dalle braccia delle mie ombre che si nascondono in quel gioco di luci Luna-nuvole mostrandomi le loro fauci affamate pronte ad azzannare.
Conosco i loro volti,non le temo,sanno che so essere più forte di loro.



Il vento sibila ,tra i rami, le pareti e le fughe dei mattoni, all'esterno.
Mi avvicino alla finestra lasciando scivolare la forza dell'aria sul mio corpo.
Io avanzo,i miei spettri vengono respinti.Per quanto tenue la luce li allontana,la temono.
Sono indifesi davanti a lei,come lo sono io,ma non mi fa paura.
Mi appoggio al davanzale,gli scuri sbattono forte sulle mie spalle ma resisto alle bordate barcollando.Sento i lividi arrossarmi la pelle.
Sento i bicchieri andare in mille pezzi ,come i vetri della credenza,la porta sbattere,i vetri della finestra infrangersi,le sedie strisciare sul pavimento,il pianto dei miei spettri,lo spezzarsi di rami,l'urlo del bosco lontano,il suono metallico di campanelli e la risata del vento che pone fine alla sua furia.
Tutto si placa.
Camminando sui tagli dei vetri mi stendo sul mobile giaciglio e attendo l'alba godendo del solitario e ora silenzioso nero della mia stanza.
Gli scuri sono serrati.
Non voglio guardare la Luna.

But I won't be weeping long
But I won't be weeping long


6 commenti:

  1. Ballo di notte in mezzo ai miei boschi. La bianca luna rischiara la mia pelle eburnea. Le braccia al cielo e i capelli corvini accompagnano la mia danza attorno al fuoco arcano e dannato.

    Il vento si solleva per danzare con me e per portare via i miei pensieri che a te arrivano inesorabili.

    Lui rovescia il tuo bicchiere che mentre dormivi avevo riempito del mio nettare. Potente veleno stillato dal mio dolore, per te che sai nutrirtene.

    Continuo a danzare, nel cuore il nero della notte, il vento porta a te le mie sensazioni.

    E gli scuri sbattono violentemente rimandando il tuo sguardo a quella luna madre per la quale io danzo ipnotizzata.

    Nella mia mente si accalcano scene del passato e tu cerchi con le tue nuvole di coprirli, morbida coltre nera nell'imo della notte.

    La mia è una lunga danza che inesorabile mi porterà allo stremo delle forze. Non posso toccarti, non vuoi essere toccato da me... L'unica cosa che sono in grado di fare è far trasportare dal vento il mio essere perchè penetri nella tua stanza violentemente presente, persistente.

    Cedo allo stremo della mia danza e del mio dolore.

    Il vento sorride sopra al mio corpo dilaniato e sanguinante, i miei piedi scalzi si avvicinano accarezzandosi. Sento solo il mio respiro e vedo il mio cuore voler uscire dal mio petto. Sto ancora piangendo lacrime salate che come cristalli adornano il mio viso.

    Tutto è ora quieto, il mio corpo, la mia anima, la tua stanza.

    Attonita continuo a guardare quella luna madre che tu ancora rifiuti.

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  2. immaginando il tutto...sento quasi il dolore...ih...
    ciau
    Ti auguro una buona giornata

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  3. spero che la luna ,sia sagia,e ti porte buoni consigli,bacio mi piace molto tuo blog es fantastico continua a escrivere.

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  4. eeeemmm Nero....
    Fatico a leggere cosa hai scritto, le foto mi distraggono parecchio... mamma mamma che foto
    :0

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  5. ...tu non mi fai sentire sola...

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Ehi,tu che ti senti colpito da quello che scrivo,tu che a volte ti senti il bersaglio delle mie lame...
sappi che la cosa mi fa molto piacere