expr:class='"loading" + data:blog.mobileClass'>

PECE

PECE
La logica si infrange quando non si ha voglia di staccarsi, quando il bisogno e' quello di rimanere aggrappati

ANOMALIE ARMONICHE

ANOMALIE ARMONICHE
SE lO RITIRNI NECESSARIO SONO, MMMMM, SIAMO ANCHE QUI

domenica 30 agosto 2009

Tempesta infinita


Sento il vento che si alza,
l'aria pregna di pioggia,
la luce che penetra dalle finestre si abbassa,
esco.
Non come vorrei
qua non posso,
vorrei essere nudo ad aspettare la tempesta.
Ma in effetti lo sono.
Scalzo cammino sulla terra.
Chiudendo gli occhi,
tirando i muscoli del collo che protendono la testa al cielo.


Ancora pensieri,
ancora parole,
come fermarle?
L'ho fatto per troppo tempo.
Già tutto da solo
e così non ho fermato solo le mie.
Non da me dovrei dire,
eppure lo è stato



E adesso lascio che queste gocce bagnino il mio corpo,
che lo pungano come spilli,
che lo rinfreschino,
alzando le mani e lasciando che l'acqua scorra,
colando sul mio torace,
inzuppando la mia schiena,
lavando le mie orecchie
che non hanno voluto sentire,
le mie labbra che non hanno voluto capire ne spiegare.

E sorridendo lascio che le gocce si mischino alle mie lacrime,
che si uniscano nella mia bocca,
per assaggiarne il sapore,
mentre il vento le spazza,
le sbatte su di me,
mentre il mio cuore pulsa ancora,
lo sento come il tuono,
come il vento che non si ferma mai,
come il frusciare di piume di gabbiano,
come i passi rimbombanti di una fila di formiche,
come lo scorrere impetuoso del mio sangue
che entra nel cuore come l'acqua cade in una cacscata,
perchè non cambia,
non dimentica,
cresce in ogni forma che è amore
e rimane nel tempo.

"Oren"


Gira in un vortice ,
non importa se vicini e lontani,
non importa su quale strada,
su quali scelte

"Oreeeen"

Perchè quando viene accarezzato con così tale grazia,
meravigliosa,
rimane mosso come i marosi del mare,
schizza gocce sullabanchina di un molo,
sento il raschiare sul fondo della rena,
tempesta,
come la pioggia che bagna il mio viso

"Oreeeeeeeeen è mezz'ora che ha smesso di piovere!"

Ah ecco allora queste son lacrime,
ma il loro sapore è dolce.
Tempesta infinita.

5 commenti:

  1. A fine video è venuto spontaneo applaudire anche a me.... avrei di certo svegliato i vicini. Mi sono limitato in una ola silenziosa.

    Serietà a parte... visto che sono sopravvissuto (purtroppo per tutti) a questi giorni di schiavitù estrema? Giaggià. Duro a morire!!!

    RispondiElimina
  2. Ma, soprattutto, non bisogna fare di tutta l'erba un fascio.
    No, non lo sanno che siamo già morti. Non diciamoglielo, mi diverte che non lo sappiano.

    La distanza di sicurezza si può trascurare, se contromano. Così come le cinture. Almeno se ci schianta non si riaschiano inclinazioni delle costole.

    RispondiElimina
  3. Ciao Nero,ti ho fatto qualcosa?...un abbraccio.

    RispondiElimina
  4. Apperò sei un ragazzone.

    Vedi che allora i miei vestiti ti piacciono ;-)

    Questa pioggia che è scesa tanto desiderata è stata davvero bella, l'aria fresca e i tuoni, i lampi nel cielo di sera, mi ha rilassata moltissimo. Effettivamente la voglia di andare in giardino a piedi nudi c'era ma mi sono accontentata di restare in silenzio alla finestra.

    Notte.

    RispondiElimina
  5. ah nerì perchè grrr?

    e poi asciugati i capelli eh mi raccomando!

    RispondiElimina

Ehi,tu che ti senti colpito da quello che scrivo,tu che a volte ti senti il bersaglio delle mie lame...
sappi che la cosa mi fa molto piacere