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Tatuati per tempo,per nascita,simboli ridicoli basta scegliere.
Ed io ho scelto,l'ho fatto da tempo,sbattendomene delle regole,imponendomi solo il rispetto per gli altri,laddove è possibile,dove riesce.

Eppure oggi tutto volava,non c'era cosa che manteneva la sua posizione vicino a me.Rabbia,dannata rabbia,uccidete me ma non toccate chi amo.E anche in questo siamo uguali,strani esserei noi.
Il corpo solcato da cicatrici,il nostro autolesionismo,quei solchi profondi che hanno una data,che spesso non è solo la nostra.
Sai assaggiare il dolore?Noi si.
E spesso lo cerchiamo,lo facciamo nostro,lo bramiamo.
E sorridi pensando a me.
Travolta dalle tue lacrime,dalla vergogna che trasuda su di un foglio senza senso.
Ti ho vista,ti ho rivista e la rabbia ha graffiato profondi tagli sulla mia pelle.

Ma sono al tuo fianco.
Sempre.
Grazie.
Tu sei la prima,lo hai voluto essere.
Lo saresti comunque.
Centro del mio mondo.
Sorso di vita in un goccio di assenzio.Vogliono sapere chi sei?
Glie lo spiegherò io.
Diranno "ecco un altro".Perchè io riesco a vedere?
perchè io riesco a capire?
perchè riusciamo a ripsondere a domande non ancora poste?
Perchè c'è gia un' orma sl prossimo nostro passo?

E continuo a solcare il tuo corpo con le dita.Lentamente le passo sulle tue cicatrici.
Sui tuoi seni,

dentro di te.
respirando il tuo sospiro.
Le passo tra le nostre labbra.
Sorrido ai tuoi occhi.
Ti avvolgo nelle mie carezze,
lasciamo che la rabbia evapori nell'abbraccio.
Sappiamo come siamo.
Ci amiamo per quello.

Dico: "non sai quanto ti voglio"
Dici:"non sai quanto"
Lo sappiamo,ma tacciamo per non fare rumore.


















