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PECE

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La logica si infrange quando non si ha voglia di staccarsi, quando il bisogno e' quello di rimanere aggrappati

ANOMALIE ARMONICHE

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venerdì 22 aprile 2011

Incoerentemente (D)istinto

Il suono dell'assito sotto i passi di oggi
è sordo e su questo palco lo sfondo è un enorme specchio,alla cui cornice vi è aggrappata e allunga nell'aria le schegge del legno.
Mi siedo sulla sedia con le spalle girate alla platea e mi piace vedere animate quelle poltrone,osservare quei visi che quando sono diretti al tuo sguardo scopri ora completamente differenti.
E ora che è silenzio d'attesa,che tutto è fermo,l'assito del palco comincia a cigolare.
Tutti coinvolti.
Nessuno escluso.
Non mi sottraggo alla verità,guido la fila.
L'odore di zolfo dei miei armadi riempie l'aria,mentre la parola coerenza continua a battermi in testa,continua ad avere la mia voce,tante voci.
Si distende nel mio tutto,si distende nel mio niente,
si avvolge nel mio "sono",stride nel mio "vorrei essere",risata irriverente che strappa le tele dello scenario sul "devo essere così".
Immagini,parole,pensieri,modi di agire e il pensiero fisso sul mio istinto, che comanda,che dirige,quello che è veramente il "me stesso",unico sovrano della mia persona,quella che non veste maschere,anche se non pesanti e illusorie per forza,la mia purezza.
Passo un dito sul mio tutto e scopro gli strati di coerenza che mi separano dal mio niente e il fragore copre il silenzio,suoni che non hanno senso,stridere di verità che ci imponiamo,per cui lottiamo,in cui crediamo e soprattutto che mostriamo.
E scopriamo così allo specchio il nostro personaggio,quello che ha la nostra forma,i nostri lineamenti,il nostro modo di parlare,di pensare,di vivere,quello che ci costringiamo a mantenere,per avere un filo logico,coercendo il nostro pensiero,il nostro istinto soprattutto.
Già essere su questo palco ,quando in realtà guardo con circospezione gli esibizionisti,ne è un banale esempio,potrei tranquillamente specchiarmi da solo.
Ho conosciuto coerenza che sfugge all'amore,per mantenere un personaggio il cui istinto a slanciarsi si blocca nel voler mantenere il proprio voler essere.
Il seguire una linea in difesa di tutto,per poi bloccarsi quando il tutto diventa il proprio e prevale l'istinto di sopravvivenza,di egoismo,di ambizione,di semplice noia ,scoprendo di non conoscere ciò in cui si credeva.
E come uno scettro di comando,come un bastone pastorale,si ostenta il sono coerente,almeno il provarci a esserlo.
Non conosco coerenza assoluta.
Si spoglia davanti al "mio essere sempre me stesso",
quando si impone al proprio istinto la necessità di mantenere il proprio personaggio,sopendo ciò che la spontaneità desidera.
Mi piace da questo specchio, vedermi così.
Totalmente imperfetto e il mio ghigno si riflette sulla bile vomitata su tante poltrone dietro di me.



8 commenti:

  1. Questa volta Oren data la mia coerenza, la mia semplicità, il mio essere me stessa ti dico solo che sono felice di ritrovarti,caro il mio poeta, (senza che nessuno se la prenda) tutto il resto non conta...a chi scrivi i tuoi post, chi sono tutte queste persone che non so...non mi interessa...mi piace leggere quello che scrivi e come lo scrivi e te lo dirò, quando c'è qualcosa che non mi piace te lo dirò lo stesso...come sono nella vita reale e questo perchè sono sempre coerente con quello che penso...ti auguro una serena Pasqua
    caro Oren e che la pace regni sovrana...scherzo...

    un abbraccio sincero

    Simonetta

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  2. La coerenza gran bella parola di cui molte persone si riempiono la bocca, si nascondono dietro gesti o scritti.

    Peccato che poi si sfrantuma tutto con un niente.

    Io sorrido senza neanche più ribattere perchè mi diverte vedere l'arrampicarsi in ogni dove, pur di continuare la farsa della coerenza.

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  3. Hai proprio ragione Rosy, queste persone così false e incoerenti ne è pieno il mondo...ma noi non ci facciamo più caso vero? noi siamo superiori a queste cose...

    Una buona Pasqua anche a te...

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  4. Il palco. Aver paura di salire sul palco e non capire che ci sei già, sul palco, tutti i giorni.
    Salire sul palco per farsi vedere dagli altri o per vedere meglio sè stessi? O per guardare meglio gli altri? Bel trucco, il palco.
    Nessun psicologo avrebbe potuto inventare di meglio.

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  5. L'istinto è davvero quello che siamo... Senza controllo, senza freni, senza pensare, senza contare nemmeno fino ad uno... Tolto tutto questo... resta nuda l'essenza di ognuno di noi... ed è proprio questa la chiave...
    Sempre profondissimo, sempre oltre, unico.
    Tanti auguri di buona Pasqua...
    E fino a martedì, niente detersivo!

    (Ammazza ohhhh, chi non ci ha seguiti dall'inizio, con la storia del detersivo, mi sa che penserà malissimo! vallo a spiegare che tutto è cominciato con un mio post del vecchio blog e che il detersivo è quello per lavare i piatti!)
    ^_____^

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  6. PS: Concordo con Lorenzo...
    Pirandello avrebbe commentato questo post...

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  7. Spero tu abbia trascorso una buona Pasqua! Un abbraccio, buona settimana, a presto

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Ehi,tu che ti senti colpito da quello che scrivo,tu che a volte ti senti il bersaglio delle mie lame...
sappi che la cosa mi fa molto piacere