Nel mio bosco è sempre notte,solo le foglie fanno rumore a furtivi passi,
solo il vento stride sui tronchi piegandone le cortecce,
la luce della luna distende gli artigli,
odore di umido che sa di morte anche se è vita.
Nel mio bosco è sempre caldo,
anche quando la brina si posa leggera sulle foglie cadute,
anche quando la neve le copre,
e i miei spettri battono i denti,
quasi mi abbracciano alla ricerca di calore.
Nel mio bosco tutto si specchia in una radura,
la notte si apre tra le chiome degli alberi,
le stelle sembrano brufoli infetti
e tremano ai pensieri,
cadendo dietro la montagna che mi sovrasta.
Nel mio bosco la musica sono i miei pensieri,
suonano stonate note di uno spartito sconnesso,
tutto diventa metallico,
dolce armonia di un archetto su una lama di sega,
là dove trionfa ora il rosso dell'autunno
ora domina il nero della notte.
Nel mio bosco ritrovo me stesso,
lavo con la pioggia i miei patimenti,
non c'è tronco che celi le mie ombre,
non c'è fiore che rimanga protetto dalla sua corolla,
non c'è eco alle mie grida.
Nel mio bosco la pioggia termina all'ululato di un lupo,
gocce che come lacrime ritmano il loro cadere,
le nuvole in alto corrono come impazzite,
lasciando spazio alla luna,
riflessa in alto dal pozzo dei miei pensieri.
Continuo a girare su me stesso,
l'acqua rimasta scorre sul mio corpo,
un arco di rosso magenta si stende,
dalla luna dietro la montagna,
è tornato l'odore del sereno.
Ammiro da dietro la faccia pallida
il mio arcobaleno









Inizia tutto per sperimentare,per la curiosità di capire,









