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PECE

PECE
La logica si infrange quando non si ha voglia di staccarsi, quando il bisogno e' quello di rimanere aggrappati

ANOMALIE ARMONICHE

ANOMALIE ARMONICHE
SE lO RITIRNI NECESSARIO SONO, MMMMM, SIAMO ANCHE QUI

venerdì 27 febbraio 2009

Dead Man


La prima domanda che mi esce spontanea quando parlo con un bambino è"che cosa sogni?".E' meraviglioso rimanere nell'eterno ricordo di una favola,che come un semplice soffio di vento penetra e calma donando un sonno sereno.
E rimanere a vegliare le possibili lame che fendono il buio del loro acciaio lucente,perchè c'è bisogno di riposo.
Di scendere lentamente avvolti dalle acque del mare,mentre gli occhi non osano guardare ed è solo silenzio e un bisognoso staccare.


Staccare da questo infame mondo che rispecchia la realtà nelle sue sudice maschere e nella rincorsa di tanti a dimostrare se stessi tanto da mentirsi pur di far finta di esserlo.
C'è chi fa scuola dei propri errori,chi li nasconde perchè sogna di essere perfetto,chi li maschera per paura di perdere,chi cerca di dare sempre la colpa a qualcunaltro,chi fa degli errori il suo io e ne sventola vanto,chi attacca per non essere scoperto,chi da la colpa al caso,chi da sempre la colpa a se stesso, chi ribalta le carte in tavola,chi addirittura arriva ad emularli.
Che sciocca che è l'umanità,ricaccia il peccato inseguendolo di nascosto.

E' ora di tornare


Si sa che la notte da buoni consigli,soprattutto se mi lascio trasportare nel mio bosco.Lassù notte serena, ma velata dall'umidità in quella luce spenta della Luna,unico rumore il gocciolare di rami sulle foglie cadute.
La rabbia è calma e non si trasforma in folli sfide all'autolesionismo,gli alberi con la loro ombra quasi parallela ai tronchi mi avvolgono nel loro abbraccio famigliare,come se ogni volta gli mancassi da un'eternità e loro a me.Non guardo più a Sud Ovest,il viaggio ha mischiato pensieri,parole e il calare di carte nel mio solitario da sempre la stessa sequenza e risoluzione.Ne rimane sempre solo una.


E lo sguardo si dirige verso Sud,la mente parte ed io con lei.E ogni passo che fa placa la rabbia.Si spinge avanti fino araggiungere la limpida meta,quella che non ha mai dato dubbi,che scioglie il Nero.
Allungo le mani per prendere le sue,la invito ad entrare dentro il mio bosco,la stringo forte,mentre le accarezzo i capelli.
Non c'è odio,non c'è rabbia,non c'è rancore e nel lento scorrere di pensieri allineati si defilano le incomprensioni che non sono nostre,arrivando all'unico motivo che rimane il perno della situazione.Il rispetto.

L'ingenuità è una dolce parola che seda ogni tormento anche se rimane sospesa incastrata tra i rami che uggiosi bagnano il mio corpo.
Ora dorme serena e il contrasto con quel calore e l'umidità mi da freddo.
E' ora di tornare.

giovedì 26 febbraio 2009

E questo non è buono.


Quello di oggi era un post teatrale anche mal gestito che non addita colpe a nessuno perchè ognuno è causa dei prori mali e fautore del proprio destino.
Ma in effetti Nero si gira nella sua tomba dove riposa e non ride più.
Si alza stranamente calmo anche se invaso dalla rabbia.
E questo non è buono.
Perchè la rabbia passa come una folata di vento,magari spazzando qua e là.Ma quando è calma,silenziosa,senza urla allora filtra tra i rami,ne scuote le foglie,li sradica come fossero petali di fiori,fino a raggiungere la meta.
Quanto può reggere una farsa?
Questo me lo chiedo,anche se conosco la risposta,da il tempo che trova.
Ma in questo teatrino oltre ad esserci coinvolto io sono coinvolte due persone a cui voglio bene.
E questo non è buono.
Entrambe riflettono specchiandosi solo loro stesse,quindi in questo atto a 4 escludendo loro due e il soggetto in questione- post che sono io non rimane tanta scelta direi.
E questo non è buono.

Sento follie lontane nella notte che arrampicano su specchi,cercando di infrangerli perchè non possano illuminare il mondo della verità.Eppure una partita si gioca e se tutti giocano e sei l'unico che bluffa sai già come va a finire.
E questo non è buono.
E quando questo gioco assurdo di bugie in cui cado,e di questo non do colpe se non a me stesso,perdo l'amicizia di una persona che si è dimostrata più che leale nei miei confronti,allora la calma comincia tremare.
E questo non è buono.

Quando poi viene attaccata la credibilità della persona tra le quattro che amo,ripeto che AMO,per colpa di questo viscido intrigo che non lascia spazio a scusanti se non al letame di cui ha l'odore e si delinea la parola egoismo nell'intera struttura,ed io conosco e non sono il solo la purezza di questa persona e la sua fragilità al dolore e la sua grande comprensione senza pregiudizi a tutto,allora il vento comincia a soffiare.Forte.Impetuoso.E Nero tira il bordo dei suoi guanti appuntiti di acciaio e rigido nella sua postura si fa portare dal vento.
E questo non è buono.

Ma Nero ha rispetto,nonostante la sua follia,sarebbe già partito,lo conosco.E attende,calmo e indiavolato nello stesso momento,lui che per una volta ha fatto tacere l'istinto,lui la cui anima ha fatto scuola di sofferenza nell'asfalto,guarda a Sud Ovest coi capelli scompigliati dalla bora che fischia gelida e veloce e dice
Qua hai la possibilità.
Parla adesso o taci per sempre.
E questo non è buono.

mercoledì 25 febbraio 2009

Il mio canto libero

Oggi è martedì grasso,l'ultimo giorno di Carnevale,scherzando sul mercoledì delle Ceneri,nasce un pensiero non espresso che non è mai stato nascosto.Preciso!Non è tristezza quella che mi fa parlare,non è dolore,non è rancore,ne odio,ne rabbia,ma la assoluta pace che mi pervade nell'assoluto dei sentimenti.

In un mondo che
non ci vuole più
il mio canto libero sei tu
E l'immensità
si apre intorno a noi
al di là del limite degli occhi tuoi

Mai celato perchè la comprensione è il dono più grande che possediamo,il condividerla è stata una scoperta.E si aprono pensieri tenuti in sospeso anche da noi stessi e si sfogliano i ragionamenti parlandone insieme e condividendo i passi dei nostri ingranaggi sulle parole che danno significato a ciò che diciamo.Il riuscire a parlare di ogni cosa senza paure di venire giudicati,mal interpretati,non compresi o di creare ferite doloranti che ne produrebbero altre.

Nasce il sentimento
nasce in mezzo al pianto
e s'innalza altissimo e va
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi indifferente
sorretto da un anelito d'amore

Questa è purezza,completa trasparenza che vanifica ogni possibile dubbio che comunque non fa parte della nostra natura, che spontaneamente,senza malizia,col candore di due cuccioli, abbiamo giurato in un patto di fiducia.E io, DOTTOR DIVAGO, ti lascio parlare,ti lascio snocciolare il tuo pensiero,la cui comprensione è facilitata dal conoscerlo già,nella coscienza del rispetto e nel trasporto alto e continuo dell'affetto.

In un mondo che - Pietre un giorno case
prigioniero è - ricoperte dalle rose selvatiche
respiriamo liberi io e te - rivivono ci chiamano
E la verità - Boschi abbandonati
si offre nuda a noi e - perciò sopravvissuti vergini
e limpida è l'immagine - si aprono
ormai - ci abbracciano

La verità non è diffficile da trovare,ma non esiste mai una verità sola,si sfaccetta da soggetto in soggetto,nel tempo,nelle intenzioni,nei desideri,nella ragione e nella follia.

E la verità
si offre nuda a noi
e limpida è l'immagine
ormai

E il Lupo continua a farsi accarezzare il pelo,ascoltando,ma con le orecchie abbassate,senza puntare,perchè non è tempo di istinto,non è tempo di sensazioni e basta,qua ci vuole la ragione,la razionalità,ci vuole tempo.Bisogna scendere un attimo dal banco e mischiare le carte e lasciarle scivolare sul tavolo per vedere se mantengono la stessa sequenza e riprovare di nuovo perchè non sia solo un caso.E sappiamo che il caso non esiste.

E riscopro te
dolce compagna che
non sai domandare ma sai
che ovunque andrai
al fianco tuo mi avrai
se tu lo vuoi

Perchè amare è rispetto,condivisione,comprensione,essere sulla stessa sponda,sempre allineati e comprendere che ciò a cui si tiene di più è il bene dell'altro.A prescindere.

martedì 24 febbraio 2009


I lacci stretti ai polsi,bendato dopo aver scorto i vasi dell'olio.
Ora è buio.Percepisco rumori,annuso l'aria tirando le mie braccia e lasciando che il cuoio entri nella mia carne.
Sento l'odore uscire da quei vasi,sento le tue mani giocare col mio petto nudo.
Seduta sui miei jeans.
Mi sfiori,
mi graffi,sento le tue mani scorrere
e il tuo corpo premere
mentre i tuoi capelli solleticano la mia pelle
e la musica ritma i tuoi movimenti.
Calore.
Labbra.
Alzo il mento al tocco sulle mie orechhie,
ai tuoi denti sul collo,
il respiro esce affannato dalle mie nari
mi mordo le labbra.

Poi una lama libera i miei polsi.
Rimango bendato.
Ti cerco.
Seguo il tuo profumo sbattendo nella stanza.
Sulle scale,
le mie mani ti cercano,
sento che ti sposti,
il tuo profumo ti segue
e io lui.
Ti tocco.
Afferro un tuo braccio,
sento la lama appoggiarmi sul petto,
la sfido.
Spingo.
Le tue labbra sulle mie.
Fuggi.
Ti ritrovo,
il tuo profumo sul mio viso.

Caldo.
Accoglie umido.

Ora la lama è al mio mento.
Inchiodato alla parete.
Slacci i miei jeans.
Labbra.
Capelli.

Sfido ancora il coltello,
lo ritrai,
cade ,
cade la benda,
cade
l'attesa
e.....
ancora......

lunedì 23 febbraio 2009

Non venne ,ma va...


E venne il tempo che il Nero cominciò a sciogliersi
trasportando con se lo scudo ruvido e pungente
che aveva alzato a difesa di tutto e di niente.

E venne il tempo che giurò fiducia e gli venne giurata
e comprensione e condivisione di tutto
e vide avvicinarsi alla punta della sua spada un'anima
che si fece trafiggere
e scoprì di poter assorbirne il dolore
e trasformarlo in piacere


"...Un laberinto sin salida donde el miedo se converte en amor.."

E venne il tempo che tutto girava e

"Una cerchia di angeli in guerra.Poichè ti desideravo."

E venne il tempo che una sola frase,
una riflessione seduto sotto la doccia,
un'incontro dove "Nulla è per caso"
e l'odio defluiva con quel Nero,
per sentirsi di nuovo a casa
e con una mano sfiorare i capelli sul petto.

Ognuno è l'artefice del proprio destino.
Non sono un giudice per decidere quello degli altri.
Ho solo voglia di proseguire il cammino del mio sentiero.
Ancora...
Sorrido sereno.
Non venne,ma va...



al limitare del mio bosco,
dove sembra che la pace finisca,
un gruppo di alberi
coprono il sentiero.
Sereno è il nostro mondo
e caldo di carezze e passione
e scivola tra le foglie di quel percorso
che sale in alto,
che mano nella mano
ci porta al confine di limiti
che sfumano
nella comprensione totale
di ogni cosa.
Non so quanto dovremo camminare
ne quanto tempo ci metteremo
ma è "meraviglioso"
girare insieme lo sguardo
per vedere
la natura esplodere
e rinascere
e appoggiando le nostre spalle
vederla crescere.


domenica 22 febbraio 2009

Pippi non parte,dopo svariati tentativi non ne vuole sapere,quindi niente Bruuuuuuuuum,bruuuuuuum.Non ho voglia di raggiungere il mio bosco in auto.Va beh decido,rimango a casa.Mi infilo dal finestrone sul letto e sono sul tetto.
Aria fresca,luna quasi spenta che si staglia nel nero della notte.Vento docile e gentile che accarezza la mia pelle.Non ho sonno,non ho voglia di dormire,devo vegliare i sogni ed i pensieri,l'ho promesso.
La testa è sul mio petto e le mani accarezzano i capelli.Casa.
E nella notte lontana dai rumori,mentre tutti qua dormono i miei pensieri sono incapaci di stare fermi.
Da stamane tutto gira,vortici di sogni,di pensieri affollati che chiedono spazio e nel loro movimento producono rumore,come di mobili spostati,di aria nuova che penetra nella stanza liberando quel sentore di stantio,di non vivo che continua a stare fermo e a viziare ciò che non si vuole eliminare,o comunque è difficile da cambiare.
E ad ogni pensiero torna la parola dolore e il suo significato.
Mentre tutto girava e il sangue correva alimentato dalla rabbia,dalla opposizione alla non comprensione,più forte di me con l'arnese del mio lavoro,il coltello,la lama penetrava nelle mie dita lasciando sgorgare quelle gocce di sangue che cadevano sul pavimento segnando il mio passo.
Ma questo è il dolore controllabile,è il mio e so come lenirlo,come tramutarlo in calma e lasciarlo scialare tra le gocce di sangue che stillano dalle mie ferite.Come trasformarlo in piacere e lasciare che la dolcezza del suo succo ne condivida i sapori e ritorni la pace come nella conclusione insieme di un gioco di calore e passione.


Ma quello che rimane forte,difficile da gestire è l'attrazione per il dolore altrui,l'allungare la mano per assorbirlo facendolo tuo e la coscienza di ciò che provoca in te.E diventa arduo comprendere ciò che dico,so che c'è chi ci riesce,perchè è come me.
Si sviluppa in te un senso di protezione verso gli altri incapaci a volte a gestire il proprio dolore,mettendolo davanti a tutto e a dispetto di tutto,anche del rispetto verso il prossimo.Magari senza intenzione,ma vinti nell'egoismo di lenire il proprio male e di assorbire la tua energia.Perchè vincere il dolore,il proprio o quello di altri dispendia energia.E dopo ti senti stanco i muscoli non rispondono e il corpo ti duole.E le carezze che elargisci alle anime dolorose le tranquillizzano lasciando in te il malessere.
"
E tu? Non fai altro che soffrire.
La tua testa ha bisogno di tempo per elaborare
le mille informazioni e si rifiuta di dormire
e passi le notti seduta sul letto a parlare con la mente."

Accade poi che questo bisogno di aiuto a stare meglio venga travisato e se ne diventi dipendenti tanto da creare facili vittimismi colpendo la sensibilità,pur di raggiungere il proprio scopo.E dimenticandosi che chi si ha di fronte non è una macchina,ma una persona con sentimenti,emotività,che ciò che la porta ad essere così non è altro che spontaneità che a volte viene mal interpretata nella speranza che chi è incline all'assorbimento del dolore possa sopportare ogni cosa,senza tenere conto dei danni prodotti nel farlo.Ci si dimentica di tutto schiavi di questo bisogno,ci si dimentica di amicizia,amore,affetto e vinti dal propio egoismo non si pensa che il bene dell'altro è primario sempre.
E allora chi assorbe dolore,trasposrtato dal proprio essere cerca scappatoie o strade più facili da seguire per non aumentare il peso della cosa,non riuscendo ad essere indiffernte ai pianti,al soffrire dell'altro.


E alla lunga il gioco diventa insostenibile,quando diventa forzato,pesante,soffocante e li la testa comincia agirare,i pensieri contrastano sino ad arrivare ad un collasso pur di liberarsene,perchè incondizionata è l'attrazzione per il dolore altrui,anche se si sa di non averne ritorno,ma quando toglie il respiro è segno che deve terminare.
E il vento si alza e spazza di una forza imprevista che devasta senza tregua ora incapace di allungare la mano al dolore per arrivare alla parola
BASTA!!


There's a little black spot on the sun today
It's the same old thing as yesterday
There's a black hat caught in a high tree top
There's a flag-pole rag and the wind won't stop

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a fossil that's trapped in a high cliff wall
That's my soul up there
There's a dead salmon frozen in a waterfall
That's my soul up there
There's a blue whale beached by a springtime's ebb
That's my soul up there
There's a butterfly trapped in a spider's web

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

There's a king on a throne with his eyes torn out
There's a blind man looking for a shadow of doubt
There's a rich man sleeping on a golden bed
There's a skeleton choking on a crust of bread

There's a red fox torn by a huntsman's pack
There's a black-winged gull with a broken back
There's a little black spot on the sun today
It's the same old thing as yesterday

I have stood here before inside the pouring rain
With the world turning circles running 'round my brain
I guess I'm always hoping that you'll end this reign
But it's my destiny to be the king of pain

Queen of pain
I'll always be queen of pain
I'll always be queen of pain





Re Della Sofferenza



C'e una macchiolina nera sul sole oggi
E' la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato sulla cima di un albero alto
C'è un brandello di bandiera sull'asta e il vento non si bloccherà
Sono rimasto sotto la pioggia torrenziale già in passato
Con il mondo che correva tutto intorno al mio cervello
Penso di sperare ancora che tu porrai fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re della sofferenza

C'è un fossile intrappolato nella parete di un'altra scogliera
C'è la mia anima lassù
C'è un salmone morto congelato in una scatola
C'è la mia anima lassù
C'è una balena arenata dalla secca di primavera
C'è la mia anima lassù
C'è una farfalla intrappolata nella rete di un ragno
C'è la mia anima lassù

Sono rimasto sotto la pioggia torrenziale già in passato
Con il mondo che correva tutto intorno al mio cervello
Penso di sperare ancora che tu porrai fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re della sofferenza

C'è un re sul trono con gli occhi straziati
C'è un cieco che sta cercando un'ombra di dubbio
C'è un ricco che sta dormendo su un letto d'oro
C'è uno scheletro che si sta soffocando con una crosta di pane
C'è una volpe rossa strappata dalla borsa di un cacciatore
C'è un gabbiano dalle ali nere con la schiena rotta
C'è oggi una macchiolina nera sul sole
E' la stessa vecchia cosa di ieri

Sono rimasto sotto la pioggia torrenziale già in passato
Con il mondo che correva tutto intorno al mio cervello
Penso di sperare ancora che tu porrai fine a questo regno
Ma è il mio destino essere la regina della sofferenza
Regina della sofferenza
Io sarò sempre la regina della sofferenza
Regina della sofferenza
Io sarò sempre la regina della sofferenza



venerdì 20 febbraio 2009

Nascosto dalla folla


E' una strana sensazione,però è bello vederti lavorare nascosto dalla folla ,mentre tu non sai che io sia li.
Godere della tua presenza con gli occhi e sentirti dentro e vedere le tue labbra muoversi nei discorsi con la gente e i tuoi occhi che avvertono la mia presenza e mi cercano senza riuscire a trovarmi e rimangono comunque legati alla concentrazione su ciò che stai facendo.

Vederti muovere e sentire l'aria impregnarsi del tuo profumo,che riconosco tra quegli odori della massa rumoreggiante che anima la vita in questo posto.
Come la tua voce si fa strada tra il brusio indistinto e arriva singhiozzante alle mie orecchie,come i tuoi pensieri a me che sento muovere dentro e sentire tra le mani i tuoi capelli che ondeggiano nell'aria ogni volta che muovi il viso.Un tocco dark-violet e la serenità tramuta il tuo nervosimo in facilità ad affrontare la tua esperienza.
Sentire le tue gambe tremare per l'emozione di una nuova situazione e vederti cercare ancora tra la gente,come se avessi bisogno dei miei occhi e poi girarti e chiedere aiuto ai più esperti per risolvere la situazione.
Poi lascio partire un sms,lo sento suonare in te,nel tuo volto mentre lo leggi,nelle tue labbra ferme tra i denti,nelle tue gambe che sembrano cedere,nel blocco allo stomaco che sento tramite te.E' qualcosa di grande,di nuovo,da sviluppare nel tempo,da condividere,da lunghi silenzi senza staccarsi.
Cambio solo posizione,ma non mi avvicino.

Ancora ci chiediamo come sia possibile che la mente riesca a viaggiare,che copra distanze riuscendo a dare sensazioni reali che si possono toccare con mano,a percepire un dolore al ginocchio,o la posizione del mento sulle mani o la tristezza,la serenità,la malinconia che è dentro di noi in ogni momento e i pensieri che viaggiano allineati senza che ci sentiamo e giungono alla stessa destinazione e si intrecciano fra di loro toccandosi,ma senza mai cozzare.Come uno sguardo rivolto a Sud portato dal vento maestro possa infilarsi tra le tue braccia e godere del calore.
Come possa rimanere sulle dita il nostro odore e il suono di una voce che a tutti è bandita tranne che a me.E sentire quel dolore che assorbiamo quando è presente o quando attacca cogliere il tuo dono, sentire vibrare la mia pelle all'istinto.Sentire la passione e la voglia di noi che ci assale nel medesimo istante.
Non è magia,sono sogni reali.
E adesso che sono a pochi passi da te e tu non sai che io ci sia è forte la sensazione di quando ci diciamo "sono con te".

Appoggio il mio viso sul velluto del tuo corpo,abbiamo bisogno di contatto,anche se in realtà non ci stacchiamo mai.


giovedì 19 febbraio 2009

gocce



Gocce
come su foglie scivolano
lasciando scie sul tuo corpo
che seguo con le dita
sentendo la tua candida pelle tremare.

Il tuo profumo d'arancia
si mischia al dolce della passione
e il vento scuote le chiome
e le foglie vibrano
mentre il calore sale.
L'erba si piega croccante
sotto i nostri corpi .

Gocce
ritmo incessante di sospiri
di mani che corrono
di unghie come lame taglienti
l'attesa vibra il tuo corpo
fusione potente di ardori
mentre le labbra si cibano dei tuoi seni
e le tue dita sono dentro la mia nuca.

Come una folata di vento
il nostro piacere
scuote il bosco
e le gocce
cadono come pioggia.
Le tue mani corrono ai miei fianchi
mentre le mie si nascondono tra i tuoi capelli.

Ora è pace.
Ed i grilli tornano a cantare
mentre il cuore allenta la sua corsa
e il vento vibra nella cassa della Luna
la sua voce naturale.


Vento di scirocco.Ha girato e la mente vola a Nord.
La seguo.
Seguo il sorriso che costeggia casa mia.
Nulla e nessuno me lo impedisce.
Ed inizio a camminare e con me cammina la fantasia
tra le case di questo luogo.

Eilhà,dico a voi, non uomini ma bestie, che spegnete il fuoco della vostra maledetta rabbia nelle rosse fontane delle vostre vene.

Ma l'ho promesso,di attendere.E il Nero rimane a casa,ma il lupo va.

Dolce follia mi trasporta lontano ma anche solo per..........


Ma la passione presta loro la forza, il tempo offre a tutti e due i mezzi per potersi vedere, mitigando le loro estreme pene con estreme dolcezze.



L’orecchio mio non ha ancora bevuto cento parole di quella voce, ed io già ne riconosco il suono.


Con le leggere ali d’amore ho superati questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano vietare il passo ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo;

mercoledì 18 febbraio 2009

The Cure - Last Dance

Nulla è mai per caso,ieri sera aprendo YOU TUBE,tra i consigliati ho trovato Weak di Skunk Anansie.Era adatto ai miei pensieri,anche se non era riferito a me.

Sono sereno,tranquillo,è vero il lupo animale notturno,ostinato,leale,è sveglio da ieri mattina,ma pacato,aiutato da mani sincere e pure che gli accarezzano il pelo.

Sto cambiando,sto crescendo.Non devo difendere un personaggio,perchè sono e rimango sempre me stesso e nulla si cancella,ma si può trasformare e lentamente quel Nero pece che rivestiva il mio essere si sta sciogliendo al calore del cuore,al fatto di essere finalmente compreso,senza dover cercare parole per esprimermi,ma lasciare uscire i pensieri spontaneamente,senza dovermi preoccupare del loro effetto su chi ascolta."E' Meraviglioso".

Certo non rinnego,non cambio,tutto ciò che mi ha portato ad oggi è la mia esperienza,il risultato di tutto ciò che ho vissuto sono io adesso.
Il fatto che il lupo sia mansueto,non vuol dire che è addormentato,ma ha allentato un attimo i muscoli tesi delle spalle,per il fiato sul collo.



Perchè comunque non rimango indifferente come è sempre stato al dolore altrui,perchè il mio lo gestisco meglio sfociandolo nell'autolesionismo o lenendolo dentro me stesso.
Tante voci giravano attorno ame,o meglio girano,sento piangere,vedo piangere.
Incapace a provare pietà,perchè non è produttiva e non serve a nulla,ascolto anche se alcunie voci non comprendo,o meglio non si vogliono fare comprendere.
Il lupo si siede sull'erba muovendo la coda sulle zampe e distendendo il suo corpo con il muso sulle zampe anteriori
Ascolta senza scattare.Il suo istinto trova tutte lerisposte,anche là dove le voci sono incomprensibili,perchè questo Nero ha leccato l'asfalto ha leccato le orme di chi lo ha solcato,ha vissuto le leggi della strada,dove non bisogna avere paura,dove non bisogna chiedere.Dove la gente piange se stessa e non si nasconde dietro maschere scusanti.
Dove il se ed il ma non hanno senso di esistere e neppure il modo.

Ma la comprensione rimane una mia virtù,tra le migliaia di difetti che fanno parte di me,l'ascoltare,il cercare di capire senza giudicare,lo svegliarsi dell'istinto davanti al male,il cullarsi nel bene e il lasciare che le ferite degli altri diventino le mie..


Oggi nuove parole,nuovi pensieri.Qualche domanda che mi fa ragionare.Sto bene.
Non cambio,prendo solo le cose in un'altra maniera.
Sono forte,come lo sono sempre stato.
E ascolto,ascolto parole non dette,incomprese,pianti,mascherazioni,parole dettate dalla rabbia,dal dolore,annebbiate,disperazione,unghie che si arrampicano su specchi,muri che si abbassano e si rialzano,considerazioni ingiuste,ricerca di colpe che leniscono,preghiere,speranze,false speranze,attese,convinzioni,giochi nascosti,parole segrete.
E riapro YOU TUBE e nei preferiti trovo i miei amati The Cure e una canzone che mi riporta indietro nel tempo,di cui conosco il significato.

Nulla è per caso





I'm so glad you came
I'm so glad you remembered
To see how we're ending
Our last dance together
Expectant
Too puctual
But prettier than ever
I really believe
That this time it's forever

But older than me now
More constant
More real
And the fur and the mouth and the innocence
Turned to hair and contentment
That hangs in abasement
A woman now standing where once
There was only a girl

I'm so glad you came
I'm so glad you remembered
The walking through walls
In the heart of December
The blindness of happiness
Of falling down laughing
And I really believed
That this time was forever

But Christmas falls late now
Flatter and colder
And never as bright as when we used to fall
All this in an instant
Before I can kiss you
A woman now standing where once
There was only a girl

I'm so glad you came
I'm so glad you remembered
To see how we're ending
Our last dance together
Reluctantly
Cautiously
But prettier than ever
I really believe
That this time it's forever

But Christmas falls late now
Flatter and colder
And never as bright as when we used to fall
And even if we drink
I don't think
We would kiss
In the way that we did
When the woman was only a girl
3

Sono così onorato che tu sia venuta
Sono così onorato che tu ti sia ricordata
Di vedere come stiamo per concludere
Il nostro ultimo ballo insieme
Desiderosa
Troppo puntuale
Ma più bella che mai
Credo davvero
Che questa volta sarà per sempre

Ma più vecchia di me ora
Più costante
Più reale
E la pelliccia e la bocca e l'innocenza
Si sono trasformati in capelli ed appagamento
Che sospende sull'umiliazione
Una donna ora in piedi dove una volta
C'era solo una ragazza

Sono così onorato che tu sia venuta
Sono così onorato che tu ti sia ricordata
Di quando camminavamo attraverso i muri
Nel cuore di dicembre
La cecità della felicità
Del cadere giù ridendo
Ed ho veramente creduto
Che questa volta sarebbe stato per sempre

Ma Natale arriva tardi ora
Più spento e più freddo
E mai luminoso come quando cadevamo
Tutto ciò in un istante
Prima che io possa baciarti
Una donna ora in piedi dove una volta
C'era solo una ragazza

Sono così onorato che tu sia venuta
Sono così onorato che tu ti sia ricordata
Di vedere come stiamo per concludere
Il nostro ultimo ballo insieme
A malincuore
Cautamente
Ma più bella che mai
Davvero credo
Che questa volta sarà per sempre

Ma Natale arriva tardi ora
Più spento e più freddo
E mai luminoso come quando cadevamo
E anche se beviamo
Non credo
Che ci baceremmo
Nel modo in cui lo facevamo
Quando la donna era solo una ragazza

martedì 17 febbraio 2009

Skunk Anansie - Weak

Lost in time I can't count the words
I said when I thought they went unheard
All of those harsh thoughts so unkind
'cos I wanted you
And now I sit here I'm all alone
So here sits a bloody mess, tears fly home
A circle of angels, deep in war
'cos I wanted you

Weak as I am, no tears for you
Weak as I am, no tears for you
Deep as I am, I'm no ones fool
Weak as I am

So what am I now I'm love last home
I'm all of the soft words I once owned
If I opened my he heart, there'd be no space for air
'cos I wanted you

Weak as I am, no tears for you
Weak as I am, no tears for you
Deep as I am, I'm no ones fool
Weak as I am

In this tainted soul
In this weak young heart
Am I too much for you

In this tainted soul
In this weak young heart
Am I too much for you

In this tainted soul
In this weak young heart
Am I too much for you

Weak as I am
Weak as I am
Weak as I am
Weak as I am, am, am

Weak as I am
Am I to much for you
Weak as I am
Am I to much for you
Weak as I am
Am I to much for you
Weak as I am
Am I to much for you
Weak as I am

INDOMABILE


Hanno provato illudendomi,
ricattandomi,
minacciandomi,
promettendomi paradisi non miei,
hanno cercato di sedurmi,
di avvelenarmi,
di spararmi,
di umiliarmi,
di isolarmi,
di amarmi,
di odiarmi.


Ma nessuno riesce a incatenarmi,
a rendermi dipendente,
ad assoggettarmi contro il mio volere,
a convincermi a non essere libero,
a fare ciò che non voglio.
E spesso si arrabbiano,
mi invidiano,
si ingelosiscono,
mi danno del pazzo,
dell'incoscente,
inaccontentabile,
intransigente,
irritante nel mio sorriso senza macchie
all'inseguimento dei miei sogni.
Incomprensibile nei miei slanci,
inaccettabile nel non mollare,
irriverente in ciò che mi disgusta,
intransigente nell'allungare una mano
a chi ne ha bisogno.
Impensabile che possa rinunciare
al lucicchio perverso del denaro,
della ricchezza.

Non mi compri.
Sono ingestibile.

E anche se credi che io abbia perso
ogni dignità,
anche se ti innervosisce che io
possa mangiare la polvere
pur di accondiscendere,
che strisci il mio volto nel letame.
pur di chiederti aiuto.
Anche se ti fa rabbia,
che io comunque me la cavo.

Sappi che la mia dignità
rimane nell'essere me stesso.

Sono indomabile.

lunedì 16 febbraio 2009

Scivolando


Gocce di olio caldo stillano sulle mie mani,
punteggiano il tuo corpo.
Come acqua che valica il colmo
corrono sulla tua pelle
e riflettono il tuo piacere al mio tocco.


Si mischiano odori,
mentre i nostri corpi si lubrificano insieme.
Allunghi una mano per potermi toccare.
La fermo.
Come l'altra dietro di te.
I lacci ti inchiodano i polsi.
La tua schiena inarcata dal mio strattonare.
Sfioro le tue labbra con le mie guance.
Fermo il tuo respiro sul mio collo,
facendolo scivolare sull'orecchio,
ma senza farmi toccare.

Un punteruolo buca la mia pelle.

Gocce di sangue stillano sulle mie mani,
punteggiano il tuo corpo.
Come acqua che valica il colmo
corrono sulla tua pelle
e riflettono il tuo desiderio nel loro tocco.


Ora pungo il tuo corpo.
E il sangue si mischia,
Uno stillare dal mio collo
che ti avvicino alla bocca.
Mentre il punteruolo scende.
Ti gira intorno lasciando solchi sull'olio.
Si infila nel nodo ai tuoi polsi.
Libera.

Eppure mi attendi tremando,
il dolore diventa piacere.

Gocce di noi stillano sulle nostre mani,
punteggiano i nostri corpi.
Come acqua che valica il colmo
corrono sulla nostra pelle
e riflettono pace scivolando tra noi.

sabato 14 febbraio 2009

In mancanza d'intelligenza giochiamo d'istinto

Il viaggio verso Venere molto tranquillo e rilassato,col sorriso che straripava fuori dai finestrini.
Il viaggio di ritorno con Venere alle spalle ha dato sfogo ai pensieri,dolci,ma Nero_Catrame è sveglio da un pò di tempo e attento,il suo istinto in agguato e quando il rispetto vien
e meno verso di lui lo spazzola via come forfora sui vestiti.
Ma quando il rispetto è mancato nei confronti di chi ama
fatica a rimanere immobile e la spazzola assume denti di acciaio e la mano diventa carta vetrata.
Come ho già detto un pò di tempo fa,odio il fiato sul collo,odio chi mi sta dietro alle spalle sperando di non essere visto.


Preferisco una pugnalata nel petto, di fronte,vedere in faccia chi la da.
Forse è solo stanchezza,forse la barba cresciuta nella notte ha allungato il pelo del lupo.Ma è noto che odio anche i forse,i ma,i se,i sassi lanciati nascondendo la mano,le assurde paranoie,il non voler capire,il non saper ascoltare o peggio ancora non volerl
o fare.
Il peggior nemico è quello che lavora alle spalle non quello che si ha di fronte,ma forse a volte l'intelligenza è minore di quello che si vuole dimostrare.



"Ragazzi giochiamo alla guerra?"


O meglio siamo animali
GIOCHIAMO D'ISTINTO





giovedì 12 febbraio 2009

Brama



Non si può sempre dominare.
In questa sfida invertiamo i ruoli.
Attesa.
Gli occhi si intrecciano nella luce sfocata.


Sono tuo prigioniero.Mi mordo forte le labbra
un rivolo di sangue le colora di rosso.


Cadono i miei vestiti,i nostri sguardi non si staccano.
Le tue dita contornano le tue labbra pregustando
il tuo momento.
Da schiava a padrona.
La lana del tappeto punge la mia schiena
e mentre mi leghi le mani artigli affondano
sotto il mio petto.
Brucia ma il mio sguardo non accenna dolore
ti dico"Più forte"



Giochi con la mia carne,sapendo come farmi impazzire.
Lame di forbici solcano il mio petto e scendono
lasciando la loro scia che si gonfia di rosso acceso.
Ti sfido inarcando la schiena e premendo
il mio ventre sulla punta delle forbici.
Cali la pressione."Hai paura?"
Sorrido beffardo scatenando la tua follia
e sfiori la mia pelle con il tuo corpo
lasciandomi desiderare il suo velluto.
Affondi i tuoi denti nelle mie spalle
e il tuo profumo d'arancio invade i miei sensi.
Mentre come spilli le punte dei seni
rigano il mio corpo.
Scendono e con loro le tue labbra
che si impossessano di me.
Del mio desiderio per poi lasciarlo
in estenuante attesa.
Violi il mio corpo,
tu sei la padrona
e le corde segano i miei polsi
anche se dalla mia bocca non escono lamenti
solo lunghi sospiri
e la voglia di liberarmi.


Ti cibi della mia carne affondando i denti
che afferrano forte i miei nervi
mentre la musica ritma il mio respiro
e il cuore ritma il tempo della batteria.


Poi dinnanzi a me affondi le tue mani nelle tue pieghe,
mostrandomi il tuo desiderio.
Le corde tirano mentre le tue dita scompaiono dentro di te.

Afferri il mio piacere,
mentre il mio corpo trema di voglia di te,
sciogli i nodi,
ora vuoi la potenza del mio desiderio.

Afferro i tuoi polsi sopra la nuca,
sorrido beffardo,
mi avrai,
ma ora sta a te bramare........